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Data uscita: 30/10/2020
Pagine: 152
EAN: 9788860441737
Prezzo: € 20,00

Novembre 2007: “Moby Dick – Il reading” va in scena all’Auditorium Parco della Musica di Roma Ora quel progetto diventa un libro. Alessandro Baricco traduce e commenta alcune scene significative del capolavoro di Melville scomponendone l’architettura. “L’impressione di trovarsi davanti (in mezzo) a tanti libri, più che a uno solo, è innegabile”. Baricco parte da qui per realizzare una nuova possibile struttura del romanzo che restituisca al lettore il privilegio di leggere, ascoltare, gustare insieme scene, eventi e dialoghi che nel libro originale sono lontane decine, centinaia di pagine. Ed ecco che l’ingaggio di Ishmael, pagine ricche di ironia che virano spesso verso la commedia, viene accostato alla partenza del “Pequod”, il lento allontanarsi dalla sicurezza del porto che segna l’inizio del cambio di registro, la porta d’ingresso della tragedia. La celebre scena del doblone, il cui l’oscuro capitano Ahab convince l’intera ciurma a seguire la sua ossessione, una sua privata vendetta, scovare e sconfiggere la Balena Bianca, viene rivisitata e riletta in chiave teatrale. Baricco in questo caso accoglie e amplifica la difformità stilistica del romanzo. L’immediatezza scenica, i dialoghi secchi preceduti dal solo nome del personaggio, le poche descrizioni che possono far pensare a brevi didascalie ci introducono in un universo che non è più quello del romanzo. Tutto questo trova la sua consacrazione alla fine della scena quando il capitano Ahab, nella sua cabina, si abbandona ai suoi pensieri e dà vita al famosissimo monologo “Lascio una bianca, torbida scia” che è in tutto e per tutto, anche nella forma, un altissimo monologo teatrale. La rivisitazione di “Moby Dick” termina ovviamente con il duello finale, tre giorni (e tre capitoli) di lotta ancestrale. Nella scena riportata da Baricco vengono accostate l’inizio della battaglia e la fine con una scelta stilistica assolutamente inedita. Molta parte del testo è graficamente disposta in versi, come fosse un poem